Pidocchi nei bambini: rimedi e trattamenti

pidocchi a scuola rimedi e trattamentiVacanze addio, migliaia di ragazzi sono pronti a tornare sui banchi di scuola. Se a preoccupare i più piccoli è il ritorno ai lunghi orari di lavoro e ai compiti in classe, quel che maggiormente temono i genitori, con la riapertura delle scuole, è la ricomparsa di malattie infettive e diffusive. Tra queste, riemerge la pediculosi, una parassitosi molto comune provocata dai pidocchi, che presenta un picco di diffusione proprio in questo periodo dell’anno e che colpisce soprattutto i bambini in età scolare, dai 3 agli 11 anni.

È questo un periodo fecondo per i parassiti; già nelle scorse settimane si era verificata un’altra piccola emergenza sanitaria: in alcune città, al rientro dalle vacanze, molte persone hanno trovato la casa infestata dalle cimici del letto, al punto che i servizi di igiene delle Asl hanno ricevuto numerose richieste d’aiuto, una media di dieci al giorno nella sola Milano. Infatti, nei luoghi di villeggiatura, nonostante i bagni frequenti e il tempo trascorso all’aria aperta, è facile venire in contatto con numeroso parassiti; i bambini, ad esempio, contraggono i pidocchi e li trasmettono ai loro genitori; poi, con la ripresa di scuola e lavoro, la diffusione dei pidocchi nelle classi e nei luoghi di lavoro diventa estremamente facile.

Cosa sono i pidocchi e da dove vengono

I pidocchi sono piccoli insetti grigio-biancastri che parassitano il corpo umano, cibandosi del sangue. Di solito vivono sui capelli e pungono il cuoio capelluto depositando un liquido che provoca prurito. Si riproducono attraverso le uova che si chiamano lendini: queste si attaccano tenacemente al capello, all’altezza della nuca e sopra e dietro le orecchie. Il pidocchio non è capace di saltare o volare, quindi il suo passaggio da una testa all’altra può avvenire o per contatto diretto – i capelli si toccano – o per contatto indiretto, con lo scambio di pettini, cappelli, salviette, sciarpe, cuscini, ecc.; per questo motivo l’infezione non è indice di cattiva igiene.

Segni da infestazione da pidocchi

La pediculosi si manifesta con un intenso prurito al capo. Se si guarda attentamente tra i capelli vicino al cuoio capelluto, soprattutto all’altezza della nuca, oppure dietro e sopra le orecchie, si vedono le lendini: sono uova allungate, traslucide, poco più piccole di una capocchia di spillo, di color bianco o marrone chiaro.
Non bisogna confondere le lendini con la forfora: le lendini sono tenacemente attaccate al capello da una particolare sostanza adesiva, la forfora, invece, è facilmente eliminabile con il pettine.

Come eliminare i pidocchi

Un trattamento scrupoloso risolve facilmente il problema, ma non previene infestazioni successive, poiché nessun prodotto ha effetto preventivo:

  • applicate sui capelli un prodotto specifico, che il vostro pediatra consiglierà: date la preferenza a prodotti a base di piretrina in mousse o permetrina in gel o creme, da lasciare sul capo almeno per 10 minuti;
  • cercate di sfilare manualmente tutte le lendini rimaste oppure utilizzate un pettine a denti molto fitti, pettinando accuratamente ciocca per ciocca partendo dalla radice;
  • ripetete il trattamento completo dopo 7 giorni;
  • disinfettate le lenzuola, i pupazzi di pezza e gli abiti (soprattutto i cappelli e i caschi delle moto): lavateli in acqua calda o a secco, oppure lasciateli all’aria aperta per 48 ore (infatti i pidocchi lontano dal cuoio capelluto muoiono);
  • pulite accuratamente pettini e spazzole, immergendoli in acqua calda per 10 minuti e/o lavandoli con shampoo;
  • evitate di prestare e scambiare oggetti personali, come pettini, sciarpe, cappelli, caschi, spazzole, salviette, ecc.;
  • evitate di ammucchiare capi di vestiario, chiedendo che a scuola, in piscina e in palestra siano assegnati, se possibile, armadietti personali;
  • controllate periodicamente e accuratamente i capelli del bambino (soprattutto a livello della nuca e dietro le orecchie), specialmente se frequenta la scuola o se si gratta la testa, per accertarsi che non ci siano lendini;
  • Ricordate che i prodotti contro i pidocchi non hanno un’azione preventiva, ma servono solo per debellare l’infezione già in atto.

Trattamento senza uso di prodotti antipidocchi (pettinatura a capelli umidi)

Questo metodo conviene quando si hanno reinfestazioni periodiche e ripetute di pidocchi; per evitare di usare spesso i prodotti del commercio che hanno un’azione insetticida, ma anche lesiva del capello, potete procedere così:

  • lavate i capelli come fate solitamente, con lo shampoo normale, usando molto balsamo o prodotti appositi presenti in farmacia; mentre il capello è ben bagnato pettinate dalla radice con un pettine a denti fini. Assicuratevi che i denti del pettine entrino tra i capelli alla radice al ogni colpo;
  • pulite con un pezzo di carta il pettine dai pidocchi;
  • i pidocchi bagnati faticano a scappare e il balsamo rende i capelli molto scivolosi impedendo alla lendine di mantenere la presa e rendendo la rimozione con il pettine più facile;
  • ripetete questa operazione ogni tre o quattro giorni per 3 settimane così che ogni pidocchio nato dalle uova venga rimosso prima che possa riprodursi.

Cosa ricordare

  • un bambino infetto può contagiare un’intera classe. Trattate, quindi, il vostro bambino appena scoprite i pidocchi;
  • in questo caso, avvisate immediatamente la classe e i genitori degli altri bambini;
  • controllate regolarmente i capelli del vostro bambino ed informatevi se ci sia un’infezione in atto a scuola o all’asilo;
  • se il vostro bambino ha i pidocchi controllate l’intera famiglia incluso il padre ed eventualmente procedete al trattamento necessario;
  • le persone anziane, come i nonni, possono avere i pidocchi senza saperlo e possono trasmetterli ai bambini;
  • riammissione a scuola: se si esegue scrupolosamente la terapia sopra riportata, il bambino può tornare a scuola il mattino dopo il primo trattamento.