Meduse e tracine: cosa fare e cosa non fare in caso di puntura

Durante l’estate, i bambini giocano spesso in acqua, ma il mare può nascondere alcune insidie e il semplice contatto con una medusa o una tracina può provocare reazioni avverse. Per questo, per un genitore, è importante sapere come occorre agire per difendere la salute dei più piccoli ed evitare spiacevoli conseguenze.

Le meduse

La più diffusa nel Mediterraneo è la Pelagia nucticola, una medusa abbastanza velenosa, di circa 10 cm di diametro, di colore trasparente o violacea con lunghi filamenti, spesso presente in branchi. Provoca solo reazioni nel punto di contatto. Le meduse pungono grazie a particolari cellule (nematocisti) che, se toccate, estroflettono dei filamenti urticanti che penetrano immediatamente nella pelle, causando sensazione di dolore bruciante e poi di prurito intenso, mentre sulla pelle rimane una zona eritematosa, edematosa e con possibile formazione di bolla, detta flittene. 

Cosa fare

  • Una volta fuori dall’acqua, verificare che non siano rimaste parti di medusa attaccate al corpo e, se presenti, rimuoverle con protezione per le mani o con oggetti idonei (molto utili sono tessere, carte di credito, etc..)
  • Disinfettare con acqua salata di mare e poi con bicarbonato
  • Medicare con un gel astrigente a base di Cloruro di Alluminio
  • Creme a base di cortisonici possono essere utili ma non in acuto, in quanto la loro azione inizia circa 30 minuti dopo l’applicazione, quando cioè il massimo della reazione si è spento
  • Creme antistaminiche possono essere utili per alleviare il prurito, ma sono fotosensibilizzanti: bisogna quindi applicarle senza esporsi al sole
  • Fare molta attenzione al contatto con gli occhi per il rischio di ulcere corneali

Cosa non fare

  • No ai rimedi “fai da te” sul sito di puntura: ammoniaca, limone, aceto, alcol (può stimolare l’apertura delle nematocisti)
  • Non strofinare o grattare il sito di puntura, perché si corre il rischio di mandare in circolo le tossine rilasciate
  • Non utilizzare pinzette per rimuovere eventuali frammenti di tentacoli, perché la lacerazione di tessuti provocherebbe la fuoriuscita di tossine
  • Non disinfettare con acqua dolce, troppo fredda o ghiaccio

Le tracine

Sulla spiaggia, invece, il pericolo più frequente è rappresentato dalle tracine, che si trovano sotto la sabbia, vicino alla riva. Per prevenire il morso della tracina sarebbe opportuno far indossare sempre al bambino delle scarpette in gomma da mare e nel caso dovesse essere punto:

Cosa fare 

  • Mettere il piedino del bambino sotto la sabbia calda
  • Tamponare il sito di puntura con acqua bollente, perché il calore lenisce il dolore provocato dalle tossine velenose
  • Applicare sostanze a base di ammoniaca è quasi inutile