Morbillo, rosolia, meningite e pertosse sono ancora malattie pericolose

vaccini per il morbillo e la rosolia nei bambini

Il morbillo e le altre malattie esantematiche come rosolia, varicella, scarlattina, quarta, quinta e sesta malattia sono tra le malattie più comuni dell’infanzia. La prof.ssa Susanna EspositoPresidente dell’Associazione Mondiale per le Malattie Infettive e i Disordini Immunologici (WAidid) e direttore dell’Unità di Pediatria ad Alta Intensità di Cura presso la Fondazione IRCCS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico dell’Università degli Studi di Milano, afferma che «morbillo e rosolia sono malattie ancora pericolose e nel nostro Paese vengono registrati ogni anno numerosi casi di malattia a causa delle coperture vaccinali inadeguate».


Le maggiori organizzazioni ed esponenti del settore salute si sono più volte pronunciati sull’importanza di eradicare morbillo e rosolia. Il morbillo è però una patologia altamente complessa ed è necessaria un’adeguata copertura vaccinale per poter giungere ad una vera e propria eliminazione. Studi hanno dimostrato come ad una diminuzione dei vaccini sia corrisposto un aumento di alcune malattie infettive prima quasi del tutto scomparse, tra cui il morbillo.

Morbillo e rosolia

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In particolare il morbillo è una malattia infettiva che si trasmette per via aerea ed è considerata estremamente pericolosa. Ha un’evoluzione imprevedibile e nel caso subentrino encefalite acuta o complicanze respiratorie può essere anche letale. Purtroppo, nel mondo, sono ancora diversi i casi di mortalità per morbillo.

La rosolia può essere altrettanto rischiosa specialmente se presente in gravidanza perché nel neonato affetto da rosolia congenita possono manifestarsi gravi danni a vista e udito.

Il vaccino trivalente MPR contro morbillo, parotite e rosolia è quindi uno strumento ottimale di prevenzione. 

La meningite

La meningite è una patologia grave che in determinati casi può comportare invalidità permanenti o decesso. Se di origine batterica questa malattia può essere causata da infezioni da pneumococco o meningococco; se di origine virale può invece essere causata da virus come quello del morbillo. Per la prof.ssa Susanna Esposito, presidente WAidid, «il migliore strumento che  noi abbiamo per evitare la malattia e le sue complicanze è il vaccino».

La pertosse

Anche la pertosse costituisce un rischio per la salute dei bambini, specialmente con età inferiore a un anno. Tuttavia si tratta di una malattia infettiva che può costituire un pericolo anche per gli adulti, soggetti nei quali è più difficile arrivare ad una diagnosi in quanto occorrono indagini di laboratorio sofisticate. Non a caso spesso si arriva alla diagnosi di pertosse con estremo ritardo, quando ormai è già avvenuta la trasmissione ad altri soggetti in famiglia o all’interno della comunità.

I vaccini nei bambini: quando farli

Molte mamme si domandano: qual è il momento più opportuno per iniziare a vaccinare? I vaccini nei bambini piccoli possono essere pericolosi? Sottoporre il neonato ai vaccini raccomandati dal Ministero della Salute e dalla Regioni non comporta rischi. Alcune vaccinazioni vengono effettuate entro il primo anno di vita perché il piccolo è più vulnerabile e soggetto maggiormente ad ammalarsi. Ecco l’elenco delle vaccinazioni suddivise per età.

  • Primo anno: vaccinazione esavalente e quella contro il pneumococco. È inoltre raccomandata universalmente la vaccinazione contro i rotavirus a tutti i bambini a partire dalla sesta settimana di vita.
  • Secondo anno: vaccinazione trivalente contro morbillo, parotite e rosolia. Raccomandata la vaccinazione contro meningococco C e il vaccino anti-influenzale per i bambini appartenenti a gruppi a rischio.
  • Cinque-sei anni: è il momento del richiamo delle vaccinazioni contro difterite, tetano, pertosse e poliomielite.

 

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