Inquinamento e bambini: come influisce sulla loro crescita?

L’OMS stima che ogni anno, nel mondo, 800 mila persone muoiano prematuramente a causa dell’inquinamento atmosferico che costituisce, in tal modo, la tredicesima causa di mortalità.

Inquinamento atmosferico e patologie respiratorie nei bambini

Negli ultimi anni in Italia, soprattutto nelle grandi aree urbane, il peggioramento della qualità dell’aria causato da un maggiore livello di agenti inquinanti nell’atmosfera ha prodotto un aumento dei danni alla salute, principalmente nei soggetti considerati “più a rischio”: anziani, malati cronici e bambini. Recentemente, una ricerca condotta nell’area della grande Milano (Milano e hinterland) dal team dell’Unità di Pediatria ad Alta Intensità di Cura, Fondazione IRCCS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico, Università degli Studi di Milano, diretto dalla prof.ssa Susanna Esposito, ha evidenziato una stretta relazione tra inquinamento atmosferico e sviluppo di patologie respiratorie in età pediatrica, con un aumento del rischio, in termini di frequenza e gravità, nei soggetti con wheezing ricorrente o asma (15% della popolazione pediatrica).

I dati emersi dalla ricerca hanno evidenziato che nei soggetti che poi svilupperanno wheezing e asma sono nettamente più frequenti fattori quali la prematurità (15,6%), il papà fumatore durante la gravidanza (28,8%), i problemi cardiaci (5,6%) e respiratori (11,9%) alla nascita.

L’importanza dei vaccini

In sintesi, questi risultati hanno dimostrato che esiste una sicura correlazione causa-effetto tra l’inquinamento atmosferico e i danni alla salute: l’inquinamento, da una parte modifica la risposta immunitaria e, dall’altra, contribuisce all’infiammazione delle vie aeree. Per tali motivi, è fondamentale vaccinare contro l’influenza i bambini con wheezing ricorrente o con asma bronchiale e tutti coloro che presentano patologie respiratorie croniche.